| pubblicato da SagadiGemini
Ok, il racconto sarà ben più complesso ed articolato. Non è così semplice tenere a mente tutto quello che è accaduto, soprattutto perché di fatti straordinari ne sono capitati a bizzeffe. E nonostante tutto, temo di dimenticare qualcosa. Per poi recuperarla in seguito. Come per esempio quando la prima sera, mentre Jason era al tavolo con noi, anche Ryan si è avvicinato. Ha abbracciato la nostra Ornella e ci ha permesso di stabilire il record di unico tavolo che ha fatto sedere (anche solo per pochi secondi) due guests insieme. Poi Ryan è andata via dicendo "I love you Jason". Il resto lo sapete insomma.
Arriviamo al secondo giorno. Cercherò di essere davvero minuzioso nei dettagli del racconto. Intanto facendo cattiva pubblicità al Thistle Hotel di Londra. Delle camere ho già detto, adesso racconto della simpatica disponibilità dei dipendenti alla reception. Noi poveri stolti italiani eravamo in cerca di un adattatore per i nostri caricabatterie, visto che le prese in UK sono differenti. Ce l'avete? No, assolutamente. Al primo piano, c'era un distributore, di quelli che vendono anche lamette, che (attenzione, miracolo) d-i-s-t-r-i-b-u-i-v-a adattatori. Incredibile uh? Ma c'è dell'altro. Scusi, c'è per caso un posto qui vicino (visto che siamo in mezzo alle chiappe dell'universo) dove si può mangiare qualcosa? Che so, un alimentari, anche un McDonald's? No, assolutamente, bisogna prendere l'auto per andarci. Ok, certo. Usciti dall'hotel; a destra, 100 metri, un'area di servizio, McDonald's e alimentari aperto 24 ore su 24. A sinistra, 200 metri, pub stile inglese, dove si poteva anche mangiare. Io non so, visto che non conosco le abitudini locali, per cosa usano la macchina gli inglesi. Ma chi ci ha dato queste informazioni merita comunque di essere picchiato veramente a sangue.
Ok, questa digressione andava fatta. Però, specialmente se l'evento, come spero, dovesse ripetersi l'anno prossimo, comunque non ci sarà tanta alternativa al Thistle Hotel. Quindi ci si accontenta.
Se c'era un pregio, era la colazione. Puro stile inglese, mi sono subito uniformato agli usi locali. Anche perché lo svolgimento frenetico della giornata non permetteva il consumo canonico dei pasti. Quindi meglio riempirsi il più possibile.
Primo impegno giornaliero. Prenotare le foto con i tre beniamini. Effettivamente avrei dovuto farlo il giorno prima, ma ero rimasto un pochino interdetto sulle procedure da attuare. Così Sara mi ha concesso alcune delucidazioni assai preziose. C'era un banchetto, appena entrati nell'edificio della convention, che raccoglieva soldi e fissava appuntamenti per le foto. Se c'è una piccola nota stonata nella sinfonia, è il mare di soldi speso. Ma, a conti fatti, non rimpiango di aver tirato fuori anche solo un centesimo. Insomma. Mi prenoto. Una gentilissima ragazza... ehm... un gentilissimo ragazzo... ehm... giuro non so a che categoria appartenesse in natura, però era gentile e mi ha fissato l'appuntamento per le foto. Domenica, ore 11. Foto singola con Jason, poi con Francis e poi con Ryan. E, visto che ci stavo, foto di gruppo con tutti e tre! 12 sterline per 3, più 40 sterline. Fanno un mucchio di soldi. Ok, anche questa era fatta. In attesa della prima conferenza interessante, vale a dire quella di Francis, prevista per l'una del pomeriggio, inganno il tempo. Sara mi mette a conoscenza di un altro simpatico cavillo. Per farsi firmare gli autografi era necessario acquistare il materiale ufficiale della convention. Fino a 4 autografi per personaggio, al massimo un "personal item", che doveva comunque essere ufficiale. Che so, un cofanetto DVD della serie, tanto per fare un esempio. Così, vado a comprare le foto. La scelta non era poi così semplice, perché essendo eterosessuale molte non erano proprio indicate. Tutte erano comunque tratte da immagini riprese dalla serie. Alla fine ne prendo un paio per me, una di Ryan in posa divertente e l'altra con Jason e Francis insieme. E qui c'è l'assurdo. Una foto costava 10 sterline, ma ok. La foto con Jason e Francis insieme costava il doppio, perché erano in due, quindi 20 sterline!! Follia. Sara, che era con me in quel momento, scandalizzata chiede conferma alla ragazza del banchetto. L'espressione disegnata sul volto della mia amica è talmente sconcertata da togliermi ogni velleità di oppormi. Penso tra me e me, "ok, stacce".
Dai racconti che faccio sembrerà che il tempo impiegato per fare queste cose fosse breve. Invece, vi assicuro, volava che non vi dico.
Mi siedo con mio fratello ad un tavolo nella sala conferenze, in attesa che entri Francis. Sara ed Ornella stanno ancora pranzando e perderanno i primi minuti dell'intervento. Sono in posizione un po' defilata, ma la sala non è poi così grande da non permettere comunque una buona visuale. Neil il piacione, dopo la sua razione di battutine, annuncia l'ingresso di Francis. Le conferenze funzionano così. L'ospite si mette seduto, saluta tutti e ha in mano un microfono. Ad una decina di passi dal palchetto, c'è un tizio che riprende e poco dietro un microfono con l'asta, dove noi possiamo fare le domande. Il pubblico è un po' timidino. Io non mi sono preparato nessuna domanda, cosa che farò per il giorno successivo, quindi accavallo le gambe e ascolto curioso. Escono fuori parecchie cose interessanti. A parte la fissazione collettiva per i suoi tatuaggi, si parla spesso del suo ingaggio per la terza stagione di Heroes. Ovviamente lui non si sbilancia più di tanto, ma è felicissimo di tornare a darsi da fare e di ritrovare sul set la sua amica Kristen. Parla di nuovo di "Free Willy 2", di "Bronx" e di "Kaazam". Tre film in cui ha recitato quand'era giovincello.
E' molto interessante ciò che dice quando parla del suo lavoro. Del fatto che gli vengono sempre assegnati ruoli da bad guy. C'è una ragazza che ha addirittura il coraggio di chiedergli dell'apparizione in "The O.C.", in carcere. Mio Dio. Comunque. Il suo aspetto aiuta a farlo immedesimare nella parte. E per lui non è affatto un problema. E finalmente si parla un po' di VM. Ciò che ha apprezzato è condivisibilissimo da tutti; quanto siano reali le dinamiche umane che si creano, la capacità di far trasparire ogni lato di ogni singola persona, ognuno ha un lato oscuro, non esiste un eroe a tutto tondo, esiste solo chi riesce a dominare meglio i propri istinti. Perché (questo lo dico io) gli istinti umani sono spesso maligni. E la possibilità di esplorare a fondo il personaggio di Weevil, capire perché è così e farcelo apprezzare per quello che è, lo rende orgoglioso. Non è importante interpretare un "cattivo", lo è spiegarne la sua natura e comprendere a fondo cosa lo ha reso ciò che è.
Simpaticissimo l’aneddoto di come è stato preso per Heroes. Dopo aver raccontato la sua passione per i videogame, soprattutto “World of Warcraft”. Era lì, seduto davanti al suo pc, quando gli è arrivata un’email. Cavolo, ha telefonato, si è fatto spiegare la cosa. Un cattivo? Con i superpoteri?!? Fantastico! Ovviamente il rapporto con i membri del cast è fenomenale. Basta vedere l’affiatamento con gli altri presenti per rendersene conto. Escono finalmente fuori le baruffe Weevil vs. Logan. Quanto si sono divertiti! Eppure, non ci si crede davvero, Jason Dohring è docile come un cucciolotto! Non ha mai torto il capello ad una mosca. Impossibile su! E’ incredibile con quanto affetto parli della sua famiglia, di sua sorella scrittrice che lo segue ovunque. E’ immediata la sensazione di trovarsi di fronte ad una persona pura, dai sentimenti cristallini. E poi ha un grande senso dell’umorismo, la capacità di contagiarti con la sua risata e il suo modo disponibile di porsi. Alla domanda “cosa avresti fatto se non fossi diventato un attore?”, risponde “un criminale!”. Ragazzi, troppo simpatico (per i deficienti che non l’avessero capito, era una battuta).
Ok, forse la farò un po’ lunga, ma non è proprio un’operazione veloce trascrivere tutto. Quindi preferisco dividere in più parti e riprendere un po’ di fiato.
La seconda giornata è tutt’altro che finita. Il racconto seguirà presto. Pazientate, ho (più o meno) una vita sociale.
Saluti e baci
[
commenti (2) ]
|